Tutorial

DivX

Caratteristiche & programmi



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Nella premessa si è accennato a 4 fattori che concorrono a determinare la qualità complessiva di un DivX. Di seguito si tenteràdi tracciare l'identikit medio di un DivX di buona qualità complessiva:
    - Codec utilizzato: questo è senz'altro il parametro principale da cui dipenderanno la qualità e le
      dimensioni finali di un DivX. Esistono moltissimi codec diversi (forse troppi), e spesso ciò crea anche dei problemi alla riproduzione su un PC diverso da quello su cui il film è stato convertito. I codec principali che sono utilizzati in questo periodo sono 4 (DivX, XviD, MPEG, ASF). Tralasciando le motivazioni di carattere legale su MPEG e ASF, si sottolinea che la qualità finale data da questi codec è decrescente da sinistra a destra, quindi Massima per DivX e minima per ASF (a parità di bitrate). Nota a parte per XviD, che è abbastanza diffuso come alternativa reale a DivX, ma che in realtà non è altrettanto valido. Il consiglio è quello di utilizzare come codec il DivX, possibilmente nella versione quasi attuale 5.02 (l'ultima versione pare una stronzata di tipo commerciale, e non permette una regolazione fine dei parametri di codifica - potete provare per valutare la differenza).
      Come alternativa si può optare per XviD, ma è sconsigliabile pensare a MPEG o ASF.
      Per quanto riguarda l'audio, il codec migliore è certamente quello MP3 Radium (Fraunhofer Inst.), mentre si sconsiglia l'uso di WMA, OGG, MP3PRO, soprattutto per motivi di compatibilità e sincronismo col video.
    - Bitrate medio e spazio occupato: su questo parametro si basa sia la resa visiva che la
      dimensione finale del film. Come base, si sconsiglia di andare sotto i 700 Kbit/s, almeno finché non si acquista una certa capacità di regolare finemente i parametri di codifica. Tale bitrate corrisponde ad una dimensione di circa 690MB per un film della durata di 1:53'.30". E' comunque meglio considerare la possibilità di creare un doppio DivX se il film supera le 2 ore.
      Il calcolo del bitrate video dipende da 3 parametri: la durata in minuti del video, il bitrate del flusso audio e le dimensioni finali desiderate. E' consigliabile mirare a dimensioni dell'ordine dei 690MB (o multipli), in quanto dimensioni diverse significano o uno spreco di qualità (se il film occupa 500MB vuol dire che si poteva aumentare di parecchio la qualità della codifica), o l'impossibilità per molti di masterizzare il DivX su CD (se anche voi usate i CD da 90', pensate che non tutti lo possono fare), nel qual caso qualcuno di sicuro vi odierà (anche io) per avergli fatto sprecare 2 CD o una ricodifica su un film da 900MB.
      Il flusso audio deve essere a bitrate fisso, pena la mancanza di sincronismo audio/video, e dovrebbe attestarsi su valori medi, non troppo alti (128Kbit/s per 1 CD, 256Kbit/s per 2 CD), ne troppo bassi (96Kbit/s sono un po' pochi) - Piccola parentesi: questo dovrebbe valere anche per gli MP3. Non vi è alcuna differenza di qualità apprezzabile tra un MP3 stereo a 192kb/s e uno a 320kb/s, se non quelle che si credono di sentire - . Per il calcolo del bitrate si può usare uno dei tanti programmi che girano per internet, perlopiù gratuiti e per Windows.


      In alternativa si può eseguire il calcolo a mano con la seguente formula, dove:

      d=durata in minuti
      ba=bitrate audio in Kbit/s
      MB=dimensioni finali in MB
      bv=bitrate video in Kbit/s

      bv=((MB*8192)-(d*60*ba))/(d*60)

      Questo valore va approssimato all'intero più vicino.
    - Risoluzione: breve appunto per il ritaglio del quadro video. A meno che non abbiate da
      inserire dei sottotitoli nel video, cosa che richiede abbastanza esperienza nel settaggio del bitrate (inserendo sottotitoli va diminuito), è bene cercare di mantenere la risoluzione del video originale, togliendo quanto più possibile le bande nere poste sopra e sotto, in quanto l'efficienza del codec si riduce di parecchio in presenza di queste. Ritagli ottimali per quanto riguarda un DVD sono 720X400 in caso di video 1.85:1, e 720X304 in caso di 2.35:1.
      Il discorso vale comunque anche se il video originale è tratto dalla TV o da una videocamera. In quest'ultimo caso, però, si consiglia di controllare prima di tutto se il video è ben riquadrato o se invece ha una forma tipo / \, nel qual caso è meglio un pizzico di editing per sistemare la cosa.


WINDOWS
Oltre al già citato programma per calcolare il bitrate, occorrono altri 3 programmi:
    - un ripper: se il video da codificare si trova su DVD, occorre copiarlo su hard disk ed
      eventualmente rimuovere la protezione Macrovision. A tale scopo un programma valido è Smart Ripper, facilmente reperibile sul web.

    - un programma per codificare il tutto, dato che il codec da solo serve a poco. Il programma
      consigliato in questo caso è FlaskMPEG, reperibile su http://flaskmpeg.sourceforge.net. Questo programma permette di eseguire tutte le operazioni di ritaglio, riquadratura, deinterlacciamento, codifica.

    - un programma per il post processing, da utilizzare per dividere in due metà un DivX da 2 CD,
      o per tagliare i titoli di coda di un film con dimensioni leggermente superiori a quelle desiderate (tagliando i titoli si possono recuperare fino a 20-30MB, anche se è preferibile lasciarli quando le dimensioni ottenute lo consentono)

LINUX
Quì il discorso cambia. In questo caso si può utilizzare un'unica suite, che esegue tutte le operazioni, compresa la masterizzazione del CD alla fine del processo. La scelta in questo caso è caduta su DVD::rip.
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